La SACA invita ad un uso più responsabile dell’acqua

La SACA invita ad un uso più responsabile dell’acqua

Riportiamo di seguito il comunicato pubblicato dalla SACA S.p.A., azienda che gestisce l’erogazione dell’acqua nel comprensorio.

Rischio emergenza idrica nel Centro Abruzzo. L’allarme viene lanciato dalla SACA S.p.A. com un appello ai cittadini e alle amministrazioni locali di Valle Peligna, Alto Sangro, Valle Subequana, Valle Sagittario e zona Parco, territori nei quali ricadono i Comuni serviti dalla SACA, a tutela della risorsa idrica e di un suo uso intelligente.

L’aumento notevole di consumi dell’acqua potabile, dovuto al rilevante afflusso di turisti in paese, fa temere per la riduzione progressiva delle riserve idriche, anche a causa della siccità attuale, con il rischio concreto che i rubinetti nelle case restino a secco già dai prossimi giorni. E’ per questo che gli amministratori della SACA S.p.A. lanciano a tutti i cittadini l’invito ad un uso consapevole ed oculato dell’acqua, limitandone l’utilizzo a soli fini domestici ed igienici ed evitando invece l’uso della preziosa risorsa idrica per innaffiare orti e giardini, per il lavaggio delle autovetture ed ogni altro utilizzo non strettamente necessario.

La SACA S.p.A. chiede a tale scopo un’attiva collaborazione anche alle amministrazioni locali perché provvedano ad emettere ordinanze urgenti nelle quali elencare gli usi dell’acqua consentiti e previsti e le relativa penalità prescritte in caso di trasgressione delle disposizioni contenute nelle stesse ordinanze. Un comportamento che bisognerà tenere almeno fino alla fine del mese di agosto, quando con la fine delle ferie i consumi idrici dovrebbero tornare alla normalità.

“La situazione è molto seria, per questo facciamo appello al senso di responsabilità di tutti – sottolinea il presidente del CdA della SACA, Luigi Di Loreto – un piccolo sforzo che ci consentirà di evitare di restare tutti con i rubinetti a secco, perché i consumi attuali per via della notevole presenza nei paesi turistici e di montagna sta provocando una situazione di grande emergenza”.