L'arredo urbano
24 luglio 2009
A partire dal mese di giugno di quest'anno, il nostro paese ha visto diversi interventi mirati al miglioramento del
cosiddetto "arredo urbano" portati avanti dall'Amministrazione comunale ma anche da un gruppo come quello degli
Alpini che, come già scritto in occasione del raduno di zona, hanno provveduto alla manodopera necessaria
per la recinzione dello storico ed amato monumento ai Caduti in piazza A. Duval, il monumento infatti,
oltre che ad una nuova recinzione ha un sistema di fari che proietta una luce - nelle ore serali e notturne - sulla statua dell'Alpino,
tale che, pare ridargli quell'importanza e sacralità che negli ultimi tempi sembravano essere andate un pò perdute.
Si diceva dell'arredo urabo, diversi sono stati gli interventi realizzati, come per esempio le numerose zone verdi (aiuole) a ridosso dei ponti
ferroviari (circonvallazione), all'ingresso del paese - in entrambe le direzioni di entrata - costituiti da fioriere e piante interrate
corredate da pietre bianche che con il loro contrasto cromatico hanno sicuramente dato un valore aggiunto al - già di per sé - bello
scenario campogiovese.
Per quanto rigurada il patrimonio immobiliare del Comune, sono ormai in fase di consega i lavori
che hanno trasformato il locale adiacente il nolo sci (sugli impianti di risalita) in un vero e proprio ristorante a due piani,
con possibilità di usufruire della sala superiore per convegni, seminari etc. Grande entusiasmo ha suscitato inoltre,
la modifica apportata (sempre su iniziativa del Comune) ad uno dei campi di calcetto finora in asfalto, consistente nell'applicazione
di un tappetino in erba sintetica, contribuendo così a rendere la struttura degli impianti sportivi di Campo di Giove in linea con
gli attuali standard del settore, sono invece ancora nella fase progettuale la riconversione dell'immobile del centro storico "Casa XL" in
un Internet point, biblioteca e museo locale (il Comune ha provveduto a pubblicare un avviso a coloro i quali - cittadini locali soprattutto -
avessero intenzione di "condividere con la comunità" i propri reperti come quadri, sculture, costumi...), non resta che aspettare il riscontro dei turisti che - ci auguriamo - tornino numerosi nel mese di
agosto.
Antonio D'AMICO
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