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Il Comandante Antonio Capaldo scrive a Bertolaso

24 febbraio 2010
Di seguito troverete un commento inviato dal Comandante Antonio Capaldo -pilota di Canadair- inviato alla testata online "Il Messaggero", (reperibile cliccando su questo link) riguardante le note vicende sull'attuale capo della Protezione Civile Guido Bertolaso. Diamo così spazio alle ideee di un campogiovese che, con il suo lavoro dà lustro ed onore al nostro paese.


Imperversano su facebook e sui giornali le critiche e lo sputtanamento di Bertolaso, che fino a prova del contrario, ha la colpa di essere il responsabile della Protezione Civile con il governo Berlusconi (lo era pure con Prodi... ma allora era bravo!), e chiunque collabora con Berlusconi è per rivelazione divina un farabutto, corruttore e libertino. Non sto difendendo il governo Berlusconi in quanto politicamente è sideralmente distante dal mio modo di concepire la politica, ma sono tremendamente infastidito da questa pseudo-giustizia mediatica. Gli italiani hanno assimilato così bene il concetto e la prassi della Giustizia predicata dai PMSU (Pubblici Ministeri del Santo Uffizio) della Santa Inquisizione, che ormai il dogma accettato senza riserve è: INDAGATO= CONDANNATO. Il processo, gli avvocati, i giudici sono orpelli antiquati… la sentenza la emette il PMSU con dettagli piccanti di intercettazioni a sfondo sessuale che piacciono molto agli italioti puri e casti che non hanno mai frequentato una escort. Gli italioti sono così duri e puri e rispettosi della legge, che dell’articolo 27 della Costituzione non gliene frega un tubo: “ogni cittadino imputato è innocente fino a sentenza definitiva“! Fatta questa premessa, dottor Bertolaso, noi siamo degli operativi poco avvezzi alle pastoie burocratiche e diamo per scontato che i nostri collaboratori si comportino in maniera ineccepibile e corretta, a volte non è così e ne paghiamo le conseguenze. Molti italiani non hanno la minima idea di cosa significhi gestire un'emergenza, da comode poltrone seduti in casa sono sempre pronti a criticare e pensano che lei abbia la bacchetta magica, ma si guardano bene dall’intervenire in prima persona. Nel nostro piccolo siamo disposti a rischiare pesantemente ed a volte a prenderci la responsabilità di baipassare le normali regole pur di raggiungere l'obiettivo… ma siamo in emergenza! O no! Alla prossima alluvione, prima di far intervenire le ruspe, le consiglio di indire una gara di appalto… arriveranno dopo due mesi… ma è questo che vogliono alcuni italiani! Per quanto mi riguarda,fino a prova del contrario e certo di interpretare il sentimento di molti miei colleghi, ha tutta la mia solidarietà e comprensione.

Com.te Antonio Capaldo

PS. Per fugare qualsiasi dubbio di sviolinaggio… ho 62 anni, potrei andarmene in pensione quando voglio, sono ancora qui perché faccio il mestiere più bello del mondo.

Antonio Capaldo

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