Sulla linea Sulmona-Carpinone
19 dicembre 2009
La linea Sulmona-Carpinone verrà potenziata e non subirà nessun tipo di
ridimensionamento.
Ieri (11 dicembre), esattamente 11 giorni dopo la presentazione dell'interrogazione
a cura della parlamentare sulmonese Paola Pelino, riguardo "La soppressione della linea
ferroviaria Sulmona- Carpinone" è arrivata la attesa e POSITIVA risposta.
La Pelino ha fatto sapere che la linea ferroviaria Sulmona-Carpinone sarà
potenziata: "La linea ferroviaria Sulmona-Carpinone non sarà soppressa, non subirà
nessun tipo di ridimensionamento ma sarà potenziata".
Questa la rassicurazione che è arrivata ieri dal Sottosegretario ai Trasporti,
Bartolomeo Giachino, all'onorevole Paola Pelino che ha confermato anche
l'attraversamento di due coppie di treni Sulmona-Napoli agli stessi orari per il
prossimo anno. La risposta all'interrogazione della parlamentare sulmonese recita:
"il ministero delle infrastrutture e dei trasporti, vista la rilevanza che la linea
in questione riveste per il territorio sia sotto il profilo del servizio ferroviario
sia soprattutto sotto quello storico ed ambientale con le ovvie ricadute turistiche,
garantisce la propria disponibilità, pur sempre nell'ambito delle competenze
attribuite agli enti regionali, a farsi parte attiva per l'individuazione dei
necessari strumenti finanziari".
La tratta ferroviaria, di un tracciato di 118 chilometri, rappresenta uno snodo molto
importante per il Centro Abruzzo e per l'intero territorio dei Parchi, oltre che un
pezzo di storia della regione. "Sono molto soddisfatta dell'attenzione posta dal
ministero per questa linea ferroviaria ultrasecolare, inaugurata il 18 settembre del
1892 - ha precisato la Pelino - dato che serve numerosi centri del nostro territorio,
sia nell'entroterra che nelle zone montuose disagiate. Per rilanciare il territorio,
per poter fare turismo, abbiamo bisogno di servizi strategici, e questa tratta
ferroviaria ne è un esempio lampante. Per non parlare poi della fondamentale
importanza che riveste per i comuni montani nei collegamenti con i centri più grandi
e per usufruire delle indispensabili strutture (università, scuole, ospedali, enti ed
istituti), per l'alta perizia ingegneristica, per le bellezze dei territori che
attraversa e per il ruolo strategico in zona sismica e di collegamento tra il mare
Adriatico e il Tirreno".
Questa è una notizia molto importante, che conferma Sulmona crocevia e nodo
ferroviario utile a tutto l'Abruzzo interno e costiero.
Se questo stupendo ed invidiabile tracciato ferroviario è stato ridotto in questo
stato e con pochi treni in circolazione è anche merito della Regione Abruzzo che
negli ultimi anni ha sempre privilegiato e abbondatemente finanziato solo e soltanto
il trasporto su gomma.
Tutte queste rassicurazioni del ministero però non bastano e non possono bastare.
E' necessario anzitutto un preciso intervento politico, a livello regionale, per
riequilibrare il sistema di trasporto pubblico,
ora pesantemente sbilanciato a favore del trasporto regionale su gomma,
dato che già con pochi accorgimenti tecnici si aumenterebbe la velocità media dei
treni e dunque, si accorcerebbe il tempo di percorrenza tra i due punti, visto anche
il tracciato che è in perfetto stato di mantenimento, in linea con le altre
ferrovie di montagna e dotato di tutti i sistemi di sicurezza per il controllo della
marcia dei treni e poi dovrebbe iniziare un reale, concreto, fattivo, "uso
turistico" del treno inserendolo in percorsi alla scoperta dei borghi più belli
d'Italia, soprattutto perché nella linea in questione sono presenti, Pettorano sul Gizio, Pescocostanzo, Agnone,
Alfedena, Barrea, ma anche centri di forte richiamo turistico stagionale come i
bacini sciistici della Majella a Campo di Giove, di Monte Pratello e dell'Aremogna a
Roccaraso. Basterebbe copiare ed incollare gli esempi della Ferrovia Transappenninica Porrettana
(tra l'Emilia e la Toscana) o della ferrovia
Palazzolo-Paratico Sarnico (collega la valle dell'Oglio con il Lago d'Iseo).
Delle realtà tangibili esistono già, allora perché non copiare il tutto? Le
potenzialità ci sono tutte, devono essere solo "sfruttate", una parola che
che sembra così difficile ed irrangiungibile, ma che veramente contribuirebbe al
rilancio concreto di tutta la Valle Peligna e l'Alto Sangro, dell'intero Abruzzo e per
non dimenticare il nostro paese che purtroppo vive un momento assai difficile dovuto
ai problemi che gia conosciamo tutti!!!
Spero che la positiva risposta del Sottosegretario ai Trasporti sia veramente
l'inizio di una brillante ripresa (come in passato) della nostra linea ferroviaria
Sulmona-Carpinone, una delle più belle ferrovie d'Europa!
Andrea Di Gregorio
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