Lettera di: Leonardo PENSA
CENTRO SINISTRA: BENTORNATI ALL’ ANNO ZERO.
A pochi giorni dall’esordio della nuova legislatura si cominciano a delineare le
prime impostazioni di fondo da parte di chi si autopropone come fautore del centro sinistra.
In occasione già dei primi Consigli Comunali ed in particolare di quello tenutosi il 6 luglio c.a., in cui all’ordine del giorno vi erano due argomenti fondamentali oggetto di dibattito, è emerso un atteggiamento di forte debolezza da parte di questa opposizione.
In primo luogo, la tematica affrontata riguardava la discussione e la votazione del Bilancio Consuntivo dell’anno 2006. A riguardo l’attuale opposizione si richiudeva in un silenzio significativo e si limitava a sostenere semplicemente di aderire agli orientamenti espressi dalla precedente opposizione, senza nulla da eccepire a riguardo (‘il bilancio 2006 noi non lo conosciamo’).
Questa mancata conoscenza è ingiustificabile, solo se si considera che tutti i
documenti del comune (delibere, bilancio, etc.) sono a disposizione delle forze
politiche e di chiunque ne abbia interesse (visione ed estratta copia).
Nella precedente legislatura, al contrario, queste tematiche sono sempre state
oggetto di ampie ed articolate disamine, tese a mettere in rilievo gli aspetti e le scelte politico-amministrative che interessano tutti i cittadini.
Riteniamo che da questo atteggiamento emergano due aspetti fondamentali: un
comportamento troppo ‘buonista’(?) di questa opposizione ed una palese e grave
debolezza nell’affrontare le tematiche che, al contrario, richiederebbero un’oculata e capillare preparazione e competenza, accompagnate dalla grinta e fermezza tipica di chi esercita tale ruolo.
Altro aspetto non di secondo rilievo, di cui all’ordine del giorno , che desta sgomento, è risultato quello relativo alla nomina dell’esponente della Comunità Montana, che, anzichè mettere alle sue redini dei giovani, ha finito, invece per essere oggetto di investitura di soliti che ormai, ricoprono ed hanno ricoperto cariche politiche da vent’anni or sono.
Questa situazione denota una coscienza e volontà consapevole e preordinata da parte di questi esponenti politici, ossia quella di simulare un preciso intento di ricompattare il centro sinistra sotto l’alveo del rinnovamento, mentre emerge, al contrario, il loro vero obiettivo: cercare di ridurre all’osso il centro sinistra, assottigliandone il numero fino a circoscriverlo a sole determinate persone. Questo atteggiamento si è verificato nel 1999 con la rottura del centro sinistra, successivamente con l’affondamento della lista di centro sinistra del 2002 ed oggi lo scenario è identico.
Le persone che dirigono oggi la sinistra, sono le stesse che dirigevano il Partito Comunista di trenta anni fa.
Non esiste una spiegazione o motivazione politica che giustifichi questa
intollerabile realtà.
I risultati delle ultime elezioni e le condizioni sociali del centro sinistra sono sotto gli occhi di tutti. Spetterà al processo rinnovatore e di cambiamento del centro sinistra mutare questa logica ‘antidemocratica’.
Leonardo Pensa
Tel.: 347 6888825
e.mail: leostock@tin.it
Leonardo PENSA
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