Sintesi sul Consiglio Comunale del 7 ottobre 2009
8 ottobre 2009
Si è svolto ieri (7.10.09 NdA) il Consiglio Comunale di Campo di Giove. L'Ordine del Giorno prevedeva tra l'altro
la votazione su un progetto redatto da un incaricato della Provincia di L'Aquila al fine di
individuare una possibile soluzione per la messa in sicurezza della Strada Provinciale n.12 Frentana,
garantendone così la percorribilità anche durante il periodo invernale.
La soluzione individuata consiste nell'utilizzo di esploditori a gas per il distacco
artificiale -in alcuni punti precedentemente individuati- delle masse nevose che poi costituiscono il principale rischio valanghivo
della strada stessa. La tesi sostenuta dalla maggioranza -che l'ha poi portata a votare
compattamente per l'astensione- è stata incentrata sulle forti e numerose perplessità riscontrate.
Nell'elaborato infatti, mancherebbero elementi fondamentali come una chiara indicazione
sul chi e come dovrebbe gestire l'eventuale programma di distacco, nonché i fondi necessari
per poter parlare di "lotti funzionali" (vale a dire lo stanziamento di diverse tranches per la realizzazione di opere scandenzate nel tempo),
questo punto in particolare, ha portato ad una riflessione circa le modalità nell'utilizzo di fondi pubblici,
in sostanza ci si è chiesti perché si dovrebbero spendere 1.000.000 di euro, senza garanzia di continuità,
quando ci sono tutta una serie di studi e alternative (come per esempio la realizzazione di una strada "a valle")
i cui costi e la cui praticabilità apparirebbero di gran lunga i migliori.
Così, per l'Amministrazione in carica, ci troviamo di fronte non
ad un serio tentativo nel cercare di dare una risposta ad un problema di viabilità più che trentennale, con ripercussioni negative sullo sviluppo turistico
che Campo di Giove si trova a dover subire, bensì ad una mossa propagandistica da parte della Provincia
in vista delle prossime imminenti elezioni.
L'obiettivo fondamentale sarà quello di ricercare un serrato dibattito con le Istituzioni regionali e provinciali
al fine di poter individuare ed adottare una soluzione quanto più condivisa (e praticabile).
L'opposizione dal canto suo, ha invece votato a favore, ritenendolo uno strumento valido e facendo presente che comunque lo si consideri
appare oggi come l'unica azione adottabile per evitare l'immobilismo.
Antonio D'AMICO
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