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Le tele di Sant'Eustachio

4 dicembre 2008
Negli ultimi giorni sono giunte numerose richieste da parte di diversi cittadini, volte ad ottenere qualche chiarimento in merito agli ultimi sviluppi sul ritrovamento di alcuni dipinti appartenenti alla chiesa di Sant'Eustachio in Campo di Giove trafugati nel lontano 1902. Con le scorse news del 24 aprile e 27 maggio si veniva a conoscenza che, due delle sedici tele complessive, venivano rinvenute all'interno del GRAM (Grand Rapids Art Museum) del Michigan, ritrovamento a cui avrebbe dovuto far seguito il rimpatrio all'interno del Museo Nazionale d'Abruzzo a L'Aquila presso il Forte Spagnolo, attualmente sono custodite a Roma, dal Nucleo specializzato dei Carabinieri per il recupero di opere d'arte. Le autorità competenti e il personale del Museo stesso hanno dichiarato che si stanno perfezionando le pratiche per la definitiva collocazione in Abruzzo. Oltre a queste (la prima e la quarta rispettivamente), lo scorso mese di novembre, con notizie apparse anche sulla stampa locale, si è saputo che altre quattro (la sesta, la decima, l'undicesima e la dodicesima) si trovavano a Londra, presso la casa d'aste Christie's destinate ad essere vendute il 2 dicembre. Grazie anche all'aiuto di privati cittadini campogiovesi residenti nella capitale britannica (vedi commento con il Sig. Antonio CAPALDO), si è riusciti ad evitarne la vendita stessa facendo presente che, le opere d'arte in questione appartenevano ad un ciclo unico collocato nella chiesa parrocchiale del paese abruzzese, sparite, cioè trafugate agli inizi del XX secolo. A tutt'oggi quindi il carteggio è in atto tra il Comune di Campo di Giove, la casa d'aste e la polizia inglese. L'auspicio è che in tempi ragionevoli possano tornare ad essere ammirate nella nostra regione.

Di seguito riporto un estratto testuale, l'immagine e le relative descrizioni per ognuna delle tele, tratte dal libro "Campo di Giove - GUIDA STORICO ARTISTICA" di Virgilio ORSINI (da cui si è già abbondandemente attinto per la stesura della storia di Campo di Giove sempre su questo sito).

La nicchia dell'altare di S. Eustachio aveva due sportelli in legno, rubati al principio del sec. XX. Negli sportelli era rappresentata, a tempera, in 16 caselle, tutta la vita del Santo. Un lavoro pregevolissimo che merita un discorso dettagliato. L'amico Mario Marcone è riuscito a scoprire nell'archivio dell'Avv. Guido Piccirilli di Sulmona la lastra ottocentesca degli scomparti a lacunari delle storie di S. Eustachio (scuola abruzzese-marchigiana della prima metà del '400). Il Marcone l'ha subito consegnata ad un fotografo di fiducia che, previa un'accurata lucidatura, ne ha tratto un paio di positive, formato 18 x 24 e formato cartolina. Queste riproduzioni sono importanti in quanto non solo il capolavoro che riproducono è stato asportato, ma anche perchè sono state scattate da un vero artista e perciò hanno l'onore di essere riprodotte sull'ARTE del Venturi. Dunque gli scomparti erano 16 e nelle facce interne degli sportelli era raffigurato, a tempera, tutta la vita del Santo.

1^ Tela. Placido (il nome di S.Eustachio prima della conversione) guerriero con Vespasiano e poi con Tito, sceso da cavallo, è in ginocchio davanti a una cerva che ha il Crocifisso tra le corna ramose.

2^ Tela. Battesimo di Placido, di sua moglie Taziana e dei suoi teneri figlioletti Agapito e Teopisto. Placido prende il nome di Eustachio; Taziana di Teopista.

3^ Tela. Il Redentore dice ad Eustachio che soffrirà molto per la Fede.

4^ Tela. Eustachio e Teopista, con i figli, si allontanano dalla loro casa per evitare l'ira imperiale, a causa della loro fede.

5^ Tela. I Nostri si sono imbarcati su una nave ad Ostia.

6^ Tela. Il capitano della nave fa in modo che Eustachio e i figli sbarchino sulle coste dell'Africa, e poi fila verso la Siria con Teopista, di cui s'é invaghito.

7^ Tela. In Egitto. Eustachio, mentre draga un fiume e ha lasciato i suoi bambini a terra, se li vede rapire da un leone e una lupa.

8^ Tela. Eustachio fa lo spaccalegna per vivere, e due cavalieri gli comunicano l'ordine di Traiano di tornare a Roma per prepararsi alla guerra contro dei barbari che disturbano l'Impero.

9^ Tela. Eustachio e i due cavalieri si allontanano dal posto precedente.

10^ Tela. Traiano, sul trono, affida ad Eustachio il comando dell'esercito. I due cavalieri precedenti sono dietro la figura del Santo.

11^ Tela. Eustachio a capo dell'esercito. V'è una sigla famosa S.P.Q.R.

12^ Tela. La miracolosa ricomposizione della famiglia. Eustachio riconosce i figli in due soldati, e la moglie che, intatta per la improvvisa morte del capitano dopo lo sbarco di Eustachio, era nei pressi dell'accampamento del marito.

13^ Tela. Eustachio e Teopista abbracciano e baciano i figlioli.

14^ Tela. Il nuovo Imperatore Adriano invita Eustachio a rendere grazie agli dei per la vittoria contro i barbari. Eustachio rifiuta.

15^ Tela. Adriano condanna Eustachio alle belve, ma le belve si prostrano davanti al Santo.

16^ Tela. Martirio di S. Eustachio e dei suoi, entro un toro bronzeo tra le fiamme.

Antonio D'AMICO

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