Ipse dixit
03 giugno 2009
Ciao Antonio, vorrei esprimere, e ti ringrazio dell'ospitalità che vorrai
concedermi, una breve riflessione su ciò che la nostra opposizione politica è stata
capace di rilevare nel documento "Considerazioni sul Consiglio Comunale del 13
Maggio 2009", recentemente reso pubblico.
Non mi riferisco alle considerazioni svolte sugli argomenti trattati nella seduta del
C.C. (sotto tale profilo, ognuno è libero di esternare come meglio crede le proprie
valutazioni) ma a quella che ci "rimprovera" di non aver commemorato in
quella sede, "...nonostante nostri concittadini siano stati coinvolti nella
tragedia...", le vittime del terremoto.
Sai bene che abbiamo avuto modo di manifestare diversamente, a nome
dell'AMMINISTRAZIONE COMUNALE, il nostro cordoglio e la nostra solidarietà ma, al di
là di questo, penso che considerazioni siffatte, che esulano certamente dalla sfera
politico-amministrativa, rappresentino, fra gli atti di "sciacallaggio
politico", la più ALTA e NOBILE espressione.
I nostri colleghi consiglieri di opposizione non esitano a tirare in ballo neppure i
sentimenti e le tragedie pur di screditare l'immagine dei loro avversari verso la
pubblica opinione e, in questo caso in particolare, verso le FAMIGLIE COLPITE dal
DRAMMA. Già, dimenticavo la (presunta) genetica superiorità - di appartenenza - non solo
politica ma anche di ordine etico. Ipse dixit. Un caro saluto.
Giovanni DI MASCIO
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