Nessuna offerta per gli impianti da sci. Il Comune incontrerà i commercianti

Nessuna offerta per gli impianti da sci. Il Comune incontrerà i commercianti

Il 6 novembre è scaduto il termine previsto dal bando per la presentazione delle offerte inerenti la concessione per la gestione degli impianti da sci comunali di Campo di Giove. Non sono pervenute offerte e si riapre così il dilemma su come garantire il funzionamento di una struttura strategica per il turismo di Campo di Giove.

Da fonti dell’amministrazione comunale si apprende che si cercherà di coinvolgere l’associazione dei commercianti affinché si condivida il tentativo di trovare una soluzione al problema, su questo punto c’è accordo anche con il gruppo di opposizione “La locomotiva” che, come noto, ha più volte sollecitato la stessa Amministrazione ad incontrare di volta in volta gli interessati a questioni di rilievo per la comunità.

Si ricorderà per esempio la richiesta fatta in Consiglio comunale affinché il Comune si facesse promotore ed interprete di un incontro pubblico che avrebbe dovuto coinvolgere: cittadini, associazioni, direttivo Pro-Loco, albergatori e commercianti al fine di individuare una sintesi praticabile per lo sviluppo del paese nei prossimi anni, richieste che però, non hanno trovato finora accoglimento.

Tornando al discorso degli impianti, a questo punto la legge dà la facoltà alla stazione appaltante (Comune) di verificare l’individuazione del concessionario con una procedura negoziata, sarà perciò interessante conoscere le intenzioni dell’amministrazione proprio nell’incontro previso con gli operatori economici locali.

Infine, riportiamo di seguito alcune brevi ed interessanti considerazioni di Marco Del Mastro, già candidato consigliere della lista civica “La locomotiva” alle scorse elezioni comunali dell’11 giugno.

di Marco Del Mastro

La stagione invernale è alle porte, da pochi giorni è scaduto il bando per la gestione degli impianti di risalita e fino ad ora nessuno si è proposto per prendere in gestione la struttura. 

In molti (non tutti quindi) sono d’accordo nel ritenere gli impianti da sci di Campo di Giove fondamentali per il turismo invernale del paese.

La domanda decisiva – dal mio punto di vista – è, sono competitivi? Come mai tutte le amministrazioni comunali hanno dovuto “implorare” le società che si sono di volta in volta succedute affinché li gestissero?

Alla luce di queste domande, forse una riflessione è d’obbligo.

Ci troviamo a 23 km da una delle più importanti stazioni sciistiche del Centro Sud e cioè Roccaraso, perché allora non iniziare a dialogare con l’amministrazione di questo Comune rivolgendosi anche ai gestori degli impianti di risalita per cercare di mettere sul tavolo un piano di sviluppo per la nostra stazione?

Perché non pensare all’elaborazione di uno studio di fattibilità credibile e praticabile, finanziato dal Comune di Campo di Giove e affiancato dalla competenza di agenzie specializzate in marketing territoriale, senza escludere l’ipotesi di far diventare la nostra, una stazione sciistica “satellite”, affidandone la gestione alla società che da anni gestisce l’impianto di Roccaraso, creando così anche sinergia tra le due amministrazioni comunali?

Ritengo infatti che solo con un discorso di dialogo ed una visione “territoriale” del turismo si possono ottenere risultati importanti per il rilancio del nostro paese. 

L’egoismo non paga.