La Madonnina di Coccia

La statua donata dal Vescovo Mons. Angelo Spina
collocata nella nicchia della chiesetta di Monte Coccia

CAMPO DI GIOVE – Tanti campogiovesi e diversi turisti hanno accompagnato oggi la “Madonnina di Coccia” nella chiesetta rupestre posta a circa 1.300 metri sul sentiero che conduce al monte omonimo della Majella.


La statua è alta circa 70 centimetri è in marmo bianco e raffigura Maria con Gesù Bambino benedicente.

L’opera è stata donata dal Vescovo Mons. Angelo Spina che ha voluto così porre rimedio al sacrilegio commesso dai ladri che nei primi anni ’70 trafugarono il bassorilievo posto all’interno della chiesetta e raffigurante sempre Maria con il Bambino.

Durante l’ascesa, Mons. Spina ha guidato la recita del S. Rosario, intervallando la preghiera con diverse riflessioni, in particolare sul «bisogno dell’uomo di sapere da dove viene e dove va, la cui unica speranza viene dal Redentore, donato al mondo da Maria».

Dunque, una salita fatta con sincera devozione e un po’ di fatica, sopportata volentieri dal gruppo, a cui si è unito il Sindaco Giovanni Di Mascio, per raggiungere la chiesetta nei confronti della quale, gli abitanti di Campo di Giove hanno avuto sempre grande rispetto.

Infine il Parroco ha anticipato che l’associazione dei commercianti provvederà a montare nei pressi dell’ingresso, un crocifisso illuminato che sarà visibile dal paese, altri fedeli ed artisti si sono offerti di posare lungo il sentiero, quattordici pietre con i richiami alle stazioni della Via Crucis.

Di seguito alcune foto della statua e dei diversi scenari visibili dal sentiero.