Protesta dell’Associazione Commercianti ed Imprenditori di Campo di Giove

CAMPO DI GIOVE – Ad oggi, l’unico modo per raggiungere Campo di Giove è la percorrenza della Strada Regionale 487 che lo collega con Sulmona. 
Rimangono infatti ancora chiusi i tratti per il transito del Valico della Forchetta (S.P. 12 “Frentana”), Passo San Leonardo (S.P. 54) e la strada tra Cansano e Pescocosanzo (S.P. 55) meglio conosciuta come strada del Bosco di Sant’Antonio.
Qualche giorno fa, in un comunicato stampa congiunto, i Sindaci dei Comuni di Campo di Giove e Cansano si sono rivolti agli Assessorati della Provincia e della Regione per sollecitare una riapertura  delle strade che, ricordo, sono state chiuse per il verificarsi di due frane.
Finora purtroppo, all’inizio delle festività di Pasqua, la situazione non è cambiata, e così anche gli operatori economici locali hanno voluto far sentire la loro protesta con una nota in cui parlano di eventuali “azioni eclatanti mai viste fino ad oggi qualora l’inerzia degli Enti preposti dovesse persistere”.
Di seguito il comunicato.
L’Associazione Commercianti e Imprenditori di Campo di Giove denuncia l’assoluto abbandono da parte degli Enti Competenti (Regione Abruzzo e Provincia dell’Aquila) a causa del totale isolamento in cui si trova il nostro paese in seguito alla chiusura di gran parte delle possibilità di accesso al paese stesso.

Tutto è iniziato negli anni ’70 con la chiusura durante il periodo invernale della S.P. Frentana motivata dal pericolo slavine. Negli anni 2000 è stata dismessa la tratta ferroviaria Sulmona – Carpinone sul cui tragitto si trova il nostro paese, infine da circa dieci giorni sono state chiuse entrambe le strade provinciali n.54 e n.55.

Potremmo aspettarci a breve anche la chiusura dell’unica strada rimasta ancora aperta che ci collega alla Valle Peligna.

Forse i nostri governanti stanno pensando a collegamenti alternativi come gli elicotteri???!!!!

La situazione è divenuta ormai insostenibile e sta definitivamente affossando la nostra già fragile economia.

Da anni nessuna delle istituzioni competenti si occupa minimamente della manutenzione ordinaria delle nostre strade e il risultato? Frane e smottamenti continui e conseguente chiusura.

La situazione non è più tollerabile, aspetteremo pazientemente ancora qualche giorno ma se la colpevole inerzia degli Enti preposti dovesse persistere, promettiamo azioni eclatanti mai viste fino ad oggi.