8 marzo, Festa della donna, o no?

In occasione dell’approssimarsi della “festa della donna” pubblico di seguito un’interessante e breve riflessione inviatami dall’amico Marco Del Mastro.





8 marzo… Festa della donna o giornata della donna?
di Marco Del Mastro
Da sempre l’8 marzo è famoso perché in questo giorno ricorre la “festa della donna”, ma siamo sicuri di poterla chiamare “festa”? Quanti conoscono le origini storiche legate a questa giornata?
I primordi di questa festa, risalgono all’8 marzo del 1908, quando, in una fabbrica di tessuti di New York, le operaie dello stabilimento decisero di scioperare per protestare contro le pessime condizioni dell’ambiente di lavoro. 
Lo sciopero durò diversi giorni e culminò in una vera e propria tragedia, infatti, a seguito di un incendio divampato all’interno dell’opificio, ben 129 lavoratrici rimasero intrappolate all’interno, trovandovi la morte.
E pensare che queste donne cercavano solo di migliorare la propria condizione di lavoro!
Con il passare del tempo questo giorno assunse notevole importanza a livello mondiale, diventando il giorno simbolo nel quale fare memoria delle “ingiustizie” che la donna ha dovuto subire nel corso dei secoli, a cominciare dalla privazione della propria dignità
Dunque, a me pare quanto mai opportuna una riflessione sulle attuali condizioni in cui la donna si trova a vivere, non solo nei luoghi di lavoro e non solo nel nostro opulento Occidente… Le cronache quotidiane sono purtroppo ancora caratterizzate da numerosi episodi di violenza subìti dalle donne… 
Credo che l’8 marzo debba essere una giornata di ricordo per la donna e non una festa
Oggi noi aspettiamo l’8 marzo, non per ricordare le povere vittime che si sono battute per un loro diritto, ma solo per comprare quel rametto di mimosa che può avere una sua utilità solo se affiancato alla riflessione, questa giornata sia per tutti noi motivo di riflessione e quelle donne siano per noi esempio di vita.