Il centro polifunzionale Casa Quaranta

Questo breve articolo mi è stato inviato dall’amico Carlo, attuale responsabile del centro polifunzionale Casa Quaranta, lo scritto è stato inviato per una pubblicazione anche sulla rivista cattolica “Piccola Opera Charitas Notizie” (Teramo). 

In esso vengono sintetizzati i principali servizi di cui è possibile fruire nell’omonimo immobile. 

Nel ringraziarlo per il prezioso ruolo che è chiamato a svolgere per Campo di Giove, colgo l’occasione per salutarlo direttamente dal blog. 

CASA QUARANTA
Casa Quaranta è un edificio che risale al XV secolo, situato nel borgo storico di Campo di Giove, comune italiano dell’Abruzzo in provincia di L’Aquila.

La struttura risale al quindicesimo secolo, ma la bellezza e l’utilità sono ancora oggi una realtà sulla quale ogni campogiovese e ogni visitatore possono riflettere per meglio capire il mistero o il significato del tempo e dell’esistenza umana.

Nei secoli passati è stata abitata da gente di vari ceti sociali com’è avvenuto in tanti altri paesi italiani e del mondo. Nel secolo ventesimo, negli anni novanta per la precisione, Casa Quaranta è diventata una proprietà municipale.


È stata riattata con grande cura e pazienza, a più tappe, fino a quando, ha ritrovato il proprio splendore e permette, pertanto, al paese di risplendere con essa. Oggi Casa Quaranta è una realtà soprattutto al servizio della gente sia locale sia forestiera.

Dall’anno 2009, infatti, la struttura è stata adibita dall’Amministrazione comunale, capeggiata all’epoca dal dott. Vittorio Di Iorio, a museo, biblioteca e centro Internet. L’ingresso ai musei, ai servizi di biblioteca e Internet sono gratis per tutti.

La biblioteca, in verità, non è troppo estesa, diremmo, e l’attenzione va all’abbruzzesistica.

I musei si trovano su due piani. Nel primo piano il visitatore può ammirare le arti e le tradizioni popolari di Campo di Giove. Questo piano contiene, in verità, opere d’arte di artisti e artigiani tutti di Campo di Giove e foto d’epoca che a guardarle, danno l’idea di come il paese era molti decenni fa.

Vi sono conservati anche oggetti rari o d’epoca appartenenti a cittadini che spontaneamente hanno preferito che questi oggetti potessero essere ammirati da tutti coloro che avrebbero visitato il museo. Gli oggetti presenti al primo piano del museo sono soggetti a turnazione semestrale. Ciò significa che i visitatori potrebbero trovare un ricambio di oggettistica qualora l’avessero già visitato in precedenza.

Il secondo piano è invece interamente dedicato allo scultore campogiovese il Sig. Liborio Pensa nato nel 1927, vivo ed instancabile lavoratore. Egli espone, in questo secondo piano, in modo permanente, le sue opere che dona al Comune di Campo di Giove, a perenne memoria per il suo lavoro e il suo amore per il paese nativo che ha sempre amato e amerà.

Liborio Pensa ha collocato anche altre opere sue in diversi contesti in Abruzzo e fuori dall’Abruzzo, da ultimo, un’opera scultoria presso l’Istituto Massimo di Roma, gestito dai Padri Gesuiti, alla presenza dalle massime autorità del Comune di Roma.

Ha coltivato la passione per le belle arti fin da bambino incoraggiato dallo zio materno e ha studiato a Milano e a Roma. In età adulta ha vissuto per molti anni negli Stati Uniti d’America a New York con la sua consorte ed anche negli USA ha potuto dimostrare il proprio talento e il proprio valore.

Fino ad oggi tutti i visitatori hanno unanimemente apprezzato le sue opere. Dall’alto delle scale che conducono al primo e secondo piano del museo i visitatori possono ammirare il panorama bello e incantevole di Campo di Giove che è situato a ben 1.064 s.l.m.

Al piano terra vi si trova il bureau e la sala Internet. Il servizio Internet è stato voluto dalla ex’amministrazione comunale capeggiata dal Dott. Vittorio Di Iorio e recentemente riconfermata dal Sindaco (allora vice) Dott. Giovanni Di Mascio.

Vi sono tre postazioni funzionanti ed una stampante collegata ai computer. Il servizio, previa registrazione, è offerto a tutti ed è gratis. Per i minori occorre il parere o il permesso di un genitore.

L’intento principale dell’Internet Point è quello di permettere la comunicazione in angolo della terra dal paese ai tanti visitatori che visitano Casa Quaranta ed ai residenti, ma è soprattutto un modo per essere più vicini a tutti.