Considerazioni sull’incontro pubblico “Il Digital Divide a Campo di Giove”.

L’Ing. Stefano Di Mascio
(Capogruppo in Consiglio Comunale)

CAMPO DI GIOVE – Di seguito alcune considerazioni dell’Ing. Stefano Di Mascio sul convegno tenutosi a Campo di Giove il 31 marzo scorso avente ad oggetto il Digital Divide, troverete inoltre i nomi dei candidati alle prossime elezioni comunali.
La situazione in italia: per chi non ha la banda larga le tecnologie disponibili nel mercato italiano sono penalizzanti, e nemmeno confrontabili con la qualità della banda larga via cavo. Queste “tecnologie” sono la connessione unidirezionale via satellite e le connessioni UMTS, tramite modem USB o cellulare.

La situazione a Campo di Giove. Fino all’incirca a tre anni fa era disponibile solo un tipo di connessione dial-up (modem a 56k o ISDN) (la preistoria!!!). Poi, finalmente, è arrivato un operatore di telecomunicazioni privato che offre un tipo di connessione wireless tramite tecnologia Hiperlan.
Infine, dopo anni, anche uno dei quattro operatori nazionali di telefonia mobile, ha cominciato ad irradiare un segnale UMTS, per cui tramite dispositivi USB o cellulari si può navigare.
La differenza di prestazione con i vicini. Tra Campo di Giove e Sulmona c’è una differenza di velocità mediamente di 20 volte. Una velocità minima di connessione è un requisito tecnico irrinunciabile per la diffusione di alcuni servizi quali: telelavoro, telemedicina, IPTV, teleconferenza, videochiamata, l’avvio di un’attività a distanza. La disponibilità di una connessione a banda larga è praticamente indispensabile in qualunque sede di lavoro che richieda un’interazione via Internet con l’esterno. In presenza di una connessione lenta, diventano problematiche operazioni quotidiane come l’invio di un file di alcuni megabyte o l’apertura di una pagina Internet che non contiene solo testo. Le aziende non servite dalla banda larga subiscono una perdita di produttività, legata al tempo richiesto per svolgere attività che impegnano molto meno i concorrenti serviti da una connessione veloce.
Quali sono gli ostacoli? Essenzialmente nell’apparecchiatura necessaria per portare il servizio ADSL all’utente finale.
Mentre l’investimento nel DSLAM garantisce tempi rapidi di recupero, il problema sorge nelle centrali telefoniche che non sono già collegate alla centrale Telecom tramite fibra ottica. 
Posare la fibra ottica è noto essere cosa notevolmente costosa. Ai costi del DSLAM, ove necessario, si aggiungono dunque i costi del cablaggio in fibra ottica così che l’investimento complessivo iniziale può risultare non economicamente conveniente in termini di redditività, ovvero senza adeguato ritorno economico, se dal lato gestore l’area da coprire non possiede un numero sufficiente di utenze idonee da servire.
I tentativi fatti. Nel corso degli ultimi anni sono stati fatti vari tentativi per ovviare a questo problema, tutti miranti a “fare il lavoro per Telecom”, cioè a rimuovere la causa prima dell’assenza dell’ADSL, cioè il costo del cablaggio dal paese fino alla Valle Peligna.
La soluzione. Infratel Italia S.p.A. (Infrastrutture e Telecomunicazioni per l’Italia) è stata costituita su iniziativa del Dipartimento Comunicazioni del Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) e di Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa.
Infratel Italia è una società in-house del MISE ed è il soggetto attuatore del Programma Banda Larga, che punta a ridurre il digital divide nelle aree sottoutilizzate del Paese.
Infratel stenderà la fibra ottica.. L’intervento in zona prevede la realizzazione di un tratto di fibra ottica fra le centrali telecom di Sulmona, Introdacqua e Campo di Giove.
Una volta collegata in fibra la centrale di Sulmona a Campo di Giove, la Telecom DOVRÀ installare presso la centrale di Campo di Giove, l’apparecchiatura DSLAM per la connessione ADSL.
Per i turisti. Chi viene in vacanza difficilmente stipulerà un contratto flat con i vari operatori ADSL nazionali (Alice, Fastweb…..) ma troverà più comoda una connessione temporanea.
Gli Hotspot. Con il termine Hotspot ci si riferisce comunemente a un’intera area dove è possibile accedere su Internet in modalità senza fili (detto appunto collegamento wireless), attraverso l’uso di un Router collegato a un provider di servizi Internet, dove attualmente lo standard più diffuso in questo ambito è il Wi-Fi.
Nell’accezione generica del termine è possibile trovare ormai Hotspot per accedere ad Internet in ristoranti, stazioni ferroviarie, aeroporti, librerie, alberghi, centri commerciali, stabilimenti balneare ed in moltissimi altri luoghi aperti al pubblico. Anche diverse amministrazioni locali hanno avviato un piano di accesso pubblico e spesso gratuito.
IL RUOLO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Essenzialmente su due direttrici:
1) Monitorare e facilitare in tutti i modi l’attuazione del programma “banda larga”.
2) Promuovere iniziative miranti alla costituzione di una “rete civica”.
Le liste elettorali: 4 candidati sindaci: Giovanni Di Mascio, Giovanni Gabriele, Luisa D’Amico e Roberto Ricci. Inizialmente erano 5 le liste presentate, poi è stata esclusa “La Rondine”, per presunte irregolarità, in appoggio all’aspirante primo cittadino Giovanni Fiordigigli.
“Nuovi orizzonti” è la lista che sosterrà il candidato Giovanni Di Mascio, formata dai candidati consiglieri: Domenico Ciccone, Giampiero Verna, Stefano Di Mascio, Maria Romilda Ratiglia e Alessio Nanni.
Nella corsa con il candidato sindaco Gabriele Giovanni la lista “Tutti per Campo di Giove” che schiera Vincenzo Di Mascio, Nicola Vella, Nello Capaldo, Attilio Del Giudice,  Anna Mosca e Franco Fiorgentili.
Di ispirazione centrosinistra la lista “Campo di Giove prima di tutto” che affianca Luisa D’Amico, l’unico nome femminile in questa tornata elettorale: Antonio Antonetti, Donatella Capaldo, Liborio D’Amore, Marilena Del Romano e Pasquale Mariani.
Con Roberto Ricci scende in campo la lista “La nuova svolta” composta in prevalenza da agenti della polizia penitenziaria: Guido Valenza, Vincenzo Cantelmi, Stefano Cantelmi, Domenico Manuele Vitiello, Fabrizio Federico e Agostino Sangro.